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PARROCCHIA SANTA MARIA DEL ROSARIO 

Denominazione      S.MARIA DEL ROSARIO

Comune                FURCI SICULO (Me)

Diocesi                 MESSINA – LIPARI – S.LUCIA DEL MELA

Parroco                Sac. SALVATORE SINITO’

Arcivescovo         Mons.CALOGERO LA PIANA

 

I parroci a servizio della parrocchia

Don Vincenzo Castorina dal 26/1/25 al 17/09/54 

Don Francesco Donsì   dal 10/7/55 al 06/11/97   

Don Salvatore Sinitò dal 1/3/1998

 

Associazioni

Consiglio Pastorale

Consiglio Affari Economici

 Associazione Oasi S. Antonio

 

 

 

 

 

NOTIZIE STORICO ARTISTICHE

La storia della parrocchia di Furci, dedicata alla Vergine del S.Rosario, è al quanto recente. Anche se il piccolo seme era stato piantato dopo il terremoto del 1908, quando con  l’aiuto degli americani fu costruita la prima Chiesa – Baracca, solo dal momento in cui Furci acquistò la sua autonomia civile (1923) e religiosa (1924), distaccandosi dal comune e dall’arcipretura di S. Teresa di Riva, essa cominciò ad assumere una vera e propria identità. Su progetto dell’ing. Galatà il 15 Aprile del 1929 furono iniziati i lavori di costruzione dell’attuale Chiesa, affidati all’impresa Puleo – Dato Angelo ed ultimati il 28 Febbraio del 1933. Il 4 Ottobre del 1931 S.E. Mons. Angelo Paino ha benedetto la nuova Chiesa nel tripudio del popolo che in massa assistette alla significativa cerimonia. È un gioiello d’arte e di misticismo. La chiesa è in perfetto stile gotico- italico, luminosa, lavorata con arte e arricchita di infiniti tocchi di bellezze e di decoro. È ad una navata che poggia su 6 lesene per parte. Stupendo è il gioco della transenna della cantoria che si affaccia in due solenni ed artistici rosoni, uno sulla facciata e l’altro nella chiesa. La costruzione in cemento armato si veste in arcate che dall’alto scendono dolcemente fino ai ricchissimi capitelli da cui si promanano una teoria di colonne che rendono piu’ svelta la dinamica della struttura. L’Abside è impreziosito dall’altare marmoreo, che si eleva su tre gradini ed è arricchito da intarsi in marmo di Carrara e da colonnine in fior di pesco, e dalle vetrate istoriate con episodi dell’infanzia di Gesù del Grogorietti di Palermo.  Esso è contornato da un arco gigantesco sul cui frontale sono dipinti i 9 cori degli angeli. Dal centro del soffitto scende un artistico lampadario in ferro battuto della ditta Villanti di Messina. A destra è collocata la cappella dedicata alla M. del Rosario, inaugurata nell’Ottobre del 1960, adornata da nicchie che ospitano Statue di Santi. Ma soprattutto bella e luminosa è la nicchia centrale dalla quale si staglia l’artistica immagine della nostra Patrona, i cui  festeggiamenti  si svolgono la I a domenica di Ottobre. E’ splendida la nostra Chiesa, ma la cappella è come un anello purissimo nella mano di una nobile signora. La porta centrale è sormontata all’esterno da una modanatura triangolare che racchiude una scultura del Rosario. Due bifore con vetri azzurri  e 4 tempietti sulla sommità che ne accentuano l’arte e le caratteristiche. E finalmente la torre campanaria, con delle trifore nei 4 lati che si eleva in alto e che sembra salutare quanti guardano col naso in su.

La festa della Madonna del Rosario

  Questa festa è stata istituita per ringraziare la Madonna di una strepitosa vittoria sui turchi. Questi, impossessatisi dell’Oriente, avevano preparato una flotta fortissima per prendere anche l’occidente. II pericolo era gravissimo. Allora il Pontefice San Pio V fece pregare tutte le confraternite di Roma per l’esito della battaglia. Il Comandante supremo della flotta cristiana, Don Giovanni D’Austria e gli altri capitani ricorsero all’aiuto del cielo. Si sono preparati alla lotta con tre giorni di preghiere e di penitenze, promettendo se avessero riportato vittoria, un pellegrinaggio al Santuario di Loreto. Il 7 ottobre 1571 la flotta cristiana riportò sulla mezzaluna grande vittoria. Il 17 marzo 1572 S. Pio V ordinava che ogni anno il 7 ottobre si facesse !a commemorazione di questo avvenimento. Gregorio XIII il I aprile 1573 istituì la festa del Rosario da celebrarsi in quelle chiese o cappelle ove vi fosse un altare della Madonna a Lei dedicato. Cento anni dopo questa festa venne estesa a tutta la Spagna. Clemente XI, il 7 ottobre 1916 la estese a tutta la Chiesa, dopo un’altra insigne vittoria riportata lo stesso il 5 agosto contro i Turchi in Ungheria. Le armate cristiane dell’Imperatore Carlo V erano capitanate da Eugenio di Savoia. Benedet­to XIII introdusse nell’ufficio le lezioni proprie. Leone XI elevò la festa a rito doppio di 2^ classe. S. Pio X con motu proprio del 23 ottobre 1913 assegnò la festa al 7 ottobre.

 

Nelle  nostre preghiere quotidiane non manca mai la richiesta continua a nostro Signore di far nascere vere

e sante vocazioni affinché la Sua Parola possa toccare il cuore degli uomini.  

 Vocazioni Sacerdotali e Religiose sorte a Furci:

 Rev. Don Vincenzo Castorina

Rev. Don Francesco Donsì

Rev. Don Vincenzo Restuccia

Rev. Don Severino Prestipino

Rev. Don Salvatore Mercurio (attuale parroco della Parrocchia S.M. del Carmelo in S. Teresa Riva)

Rev. Don Massimo Briguglio (attuale parroco della Parrocchia Sacra Famiglia in S. Teresa Riva)

Seminarista Mario Cuva (ritornato alla casa del Padre nel 1985)

 Accanto ai sacerdoti la nostra parrocchia conta molte vocazioni religiose:

 Suor Carmelina Foti delle figlie di M. Ausiliatrice

Suor Mariannina Pirrone delle figlie di M. Ausiliatrice

Suor Grazietta Ferlazzo delle suore di S. Camillo

Suor Carmela Pugliatti delle suore Cappuccine di Mons. Francesco Francia

Suor Giovana Pugliatti delle suore Cappuccine di Mons. Francesco Francia

Suor Grazia Prestipino delle suore Cappuccine di Mons. Francesco Francia

Suor Rosa Finocchio delle suore Cappuccine di Mons. Francesco Francia

Suor Sigismonda Maccarrone delle Ancelle Riparatrici

Suor Faustina (Santina Garufi) delle Ancelle Riparatrici

Suor Clelia Caminiti delle Ancelle Riparatrici

Suor Carmela Muscolino delle figlie di S. Paolo

Suor  Rita Feliciotto (clarissa)