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NOTIZIE
STORICO ARTISTICHE
La storia della parrocchia di Furci,
dedicata alla Vergine del S.Rosario, è al quanto recente. Anche se il
piccolo seme era stato piantato dopo il terremoto del 1908, quando con
l’aiuto degli americani fu costruita la prima Chiesa – Baracca, solo dal
momento in cui Furci acquistò la sua autonomia civile (1923) e religiosa
(1924), distaccandosi dal comune e dall’arcipretura di S. Teresa di
Riva, essa cominciò ad assumere una vera e propria identità. Su progetto
dell’ing. Galatà il 15 Aprile del 1929 furono iniziati i lavori di
costruzione dell’attuale Chiesa, affidati all’impresa Puleo – Dato
Angelo ed ultimati il 28 Febbraio del 1933. Il 4 Ottobre del 1931 S.E.
Mons. Angelo Paino ha benedetto la nuova Chiesa nel tripudio del popolo
che in massa assistette alla significativa cerimonia. È un gioiello
d’arte e di misticismo. La chiesa è in perfetto stile gotico- italico,
luminosa, lavorata con arte e arricchita di infiniti tocchi di bellezze
e di decoro. È ad una navata che poggia su 6 lesene per parte. Stupendo
è il gioco della transenna della cantoria che si affaccia in due solenni
ed artistici rosoni, uno sulla facciata e l’altro nella chiesa. La
costruzione in cemento armato si veste in arcate che dall’alto scendono
dolcemente fino ai ricchissimi capitelli da cui si promanano una teoria
di colonne che rendono piu’ svelta la dinamica della struttura. L’Abside
è impreziosito dall’altare marmoreo, che si eleva su tre gradini ed è
arricchito da intarsi in marmo di Carrara e da colonnine in fior di
pesco, e dalle vetrate istoriate con episodi dell’infanzia di Gesù del Grogorietti di Palermo. Esso è contornato da un arco gigantesco sul cui
frontale sono dipinti i 9 cori degli angeli. Dal centro del soffitto
scende un artistico lampadario in ferro battuto della ditta Villanti di
Messina. A destra è collocata la cappella dedicata alla M. del Rosario,
inaugurata nell’Ottobre del 1960, adornata da nicchie che ospitano
Statue di Santi. Ma soprattutto bella e luminosa è la nicchia centrale
dalla quale si staglia l’artistica immagine della nostra Patrona, i cui
festeggiamenti si svolgono la I a domenica di Ottobre. E’ splendida la
nostra Chiesa, ma la cappella è come un anello purissimo nella mano di
una nobile signora. La porta centrale è sormontata all’esterno da una
modanatura triangolare che racchiude una scultura del Rosario. Due
bifore con vetri azzurri e 4 tempietti sulla sommità che ne accentuano
l’arte e le caratteristiche. E finalmente la torre campanaria, con delle
trifore nei 4 lati che si eleva in alto e che sembra salutare quanti
guardano col naso in su.
La
festa della Madonna del Rosario
Questa festa è stata istituita per ringraziare la Madonna di una
strepitosa vittoria sui turchi. Questi, impossessatisi dell’Oriente,
avevano preparato una flotta fortissima per prendere anche
l’occidente. II pericolo era
gravissimo. Allora il Pontefice San Pio V fece pregare tutte le
confraternite di Roma per l’esito della battaglia. Il Comandante supremo
della flotta cristiana, Don Giovanni D’Austria e gli altri capitani
ricorsero all’aiuto del cielo. Si sono preparati alla lotta con tre giorni
di preghiere e di penitenze, promettendo se avessero riportato vittoria, un
pellegrinaggio al Santuario di Loreto. Il 7 ottobre 1571 la flotta cristiana
riportò sulla mezzaluna grande vittoria. Il 17 marzo 1572 S. Pio V ordinava
che ogni anno il 7 ottobre si facesse !a commemorazione di questo
avvenimento. Gregorio XIII il I aprile 1573 istituì la festa del Rosario da
celebrarsi in quelle chiese o cappelle ove vi fosse un altare della Madonna
a Lei dedicato. Cento anni dopo questa festa venne estesa a tutta la Spagna.
Clemente XI, il 7 ottobre 1916 la estese a tutta la Chiesa, dopo un’altra
insigne vittoria riportata lo stesso il 5 agosto contro i Turchi in
Ungheria. Le armate cristiane dell’Imperatore Carlo V erano capitanate da
Eugenio di Savoia. Benedetto XIII introdusse nell’ufficio le lezioni
proprie. Leone XI elevò la festa a rito doppio di 2^ classe. S. Pio X con
motu proprio del 23 ottobre 1913 assegnò la festa al 7 ottobre.


Nelle nostre preghiere quotidiane non manca mai la richiesta
continua a nostro Signore di far nascere vere
e
sante vocazioni affinché la Sua Parola possa toccare il cuore degli
uomini.
Vocazioni Sacerdotali e
Religiose sorte a Furci:
Rev. Don Vincenzo Castorina
Rev. Don Francesco
Donsì
Rev. Don Vincenzo
Restuccia
Rev. Don Severino
Prestipino
Rev. Don Salvatore
Mercurio (attuale parroco della Parrocchia S.M. del Carmelo in S.
Teresa Riva)
Rev. Don Massimo
Briguglio (attuale parroco della Parrocchia Sacra Famiglia in S.
Teresa Riva)
Seminarista Mario Cuva
(ritornato alla casa del Padre nel 1985)
Accanto ai sacerdoti la nostra
parrocchia conta molte vocazioni religiose:
Suor Carmelina Foti delle figlie di M.
Ausiliatrice
Suor Mariannina
Pirrone delle figlie di M. Ausiliatrice
Suor Grazietta
Ferlazzo delle suore di S. Camillo
Suor Carmela Pugliatti
delle suore Cappuccine di Mons. Francesco Francia
Suor Giovana Pugliatti
delle suore Cappuccine di Mons. Francesco Francia
Suor Grazia Prestipino
delle suore Cappuccine di Mons. Francesco Francia
Suor Rosa Finocchio
delle suore Cappuccine di Mons. Francesco Francia
Suor Sigismonda
Maccarrone delle Ancelle Riparatrici
Suor Faustina (Santina
Garufi) delle Ancelle Riparatrici
Suor Clelia Caminiti
delle Ancelle Riparatrici
Suor Carmela Muscolino
delle figlie di S. Paolo
Suor Rita Feliciotto (clarissa)
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