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Sulla
costa ionica a 33 Km da Messina e a 20 da Taormina sorge un paesino il
quale per la sua ubicazione ha una fisionomia particolare. Ad est è
bagnato dallo splendido mare Ionio che l’accarezza dolcemente lambendo
la bellissima spiaggia, a sud-ovest confina con il torrente Savoca, a
nord-est col torrente Pagliara, a nord-ovest con la chiostra di monti
che si innalzano fino allo spartiacque. Furci sorge in una bellissima
vallata dolcemente degradante, dai contrafforti della vetusta Savoca
scende fino al letto del torrente omonimo risalendo poi fino fino alla
“montagna liscia”. In tempi non molto remoti faceva parte della Marina
di Savoca assieme ad altri parsi litoranei. Nel marzo del 1923 Furci è
diventato comune autonomo distaccandosi da S. Teresa Riva. Con
l’autonomia civile il paesino ha cominciato a svilupparsi gradatamente
arrivando al progresso attuale che lo rende uno dei paesini piu’ belli
della riviera e della provincia messinese. Quando Furci era una piccola
borgata dipendente dal Comune di S. Teresa, gli abitanti vivevano una
vita grama e senza soddisfazione, mancando di tutte le opere che fanno
civile un popolo: le fognature, l’acquedotto, il cimitero, il piano
regolatore, le strade. Acquistando la sua autonomia civile, sotto il
regime fascista, si cominciò a parlare e piu’ tardi a programmare alcune
opere, ma che purtroppo, per penuria di mezzi o per incapacità dei
pubblici reggitori, rimasero sulla carta. La seconda guerra mondiale,
poi, boicottò ogni attività dovendosi inventare espedienti vari per
sopravvivere. Caduto il fascismo e terminata la guerra, il comune piu’ o
meno disastrato, dopo essersi leccato le ferite, cominciò ad
organizzarsi. Il primo Consiglio Comunale democraticamente eletto dal
popolo fu quello che vide la DC al potere. I giovani, in gran parte
elementi formati fra le file della Azione Cattolica si impegnarono fino
in fondo per la programmazione delle varie opere pubbliche.
Dal
1923, anno dell’ autonomia acquisita il comune è stato diretto:
-
Cav. Antonino Spinelli Sindaco (marzo 1923 –
maggio 1924)
-
Ing. Toscano Carmelo R. Commissario (luglio
1924 – 9 luglio 1926)
-
Farmac. Trimarchi Gaetano Podestà (20 agosto 1926 –
31 ottobre 1928)
-
Ing. Toscano Carmelo Com., Podestà (23 nov.
1928 – 19 agosto 1930)
-
Rag. Mario Giusto Com., Podestà (30
agosto 1930–4 maggio 1935)
-
Cav. Salvatore Caminiti Podestà (31 maggio
1935 – 30 settembre 1944)
-
Cav. Pirrone Francesco Sindaco (10 ottobre
1944 – 31 dicembre 1945)
-
Dott. Spinelli Umberto Sindaco (1
gennaio 1946 – 26 ottobre 1946)
-
Avv. Vincenzo Gregorio Sindaco (14 dicembre
1946 – 28 agosto 1952)
-
Prof. Melo Garufi Sindaco (2
settembre 1952 - 1985
-
Dott. Domenico Ventura Sindaco (6 maggio 1985
- 1998
-
Dott. Sebastiano Foti Sindaco ( 24 maggio
1998 - 2008)
-
Dott. Sindaco (
Molti
programmi sono stati impostati dagli amministratori della cosa pubblica
dal 23 al 45, ma sia per la tristezza dei tempi (miseria e povertà) sia
per l’assoluta carenza di uffici tecnici a tutti i livelli nazionali,
regionali e comunali, sia per il periodo fascista che non prevedeva
erogazioni per lo sviluppo dei comuni, sia il periodo della guerra,
durante il quale i problemi di sopravvivenza erano dominanti, il tutto
rimase un pio desiderio anche se il comune aveva elaborato diversi
progetti.
Lo
sviluppo vero e proprio del paese cominciò nel dopoguerra e cioè quando
col primo consiglio comunale democraticamente eletto (10 novembre 1946).
Dal 46 all’81 molte opere civiche sono state realizzate con un ritmo
crescente e vigoroso. E solo così si è visto l’acquedotto comunale per
il quale bisognò lottare per lunghi anni contro il pressappochismo dei
vari dicasteri nazionali e regionali, che non riuscivano per la pesante
burocrazia a portare avanti una iniziativa qualsiasi.
In
effetti la prima opera fu proprio quella dell’acquedotto. Il progetto
(Gregorio – Crinò) dell’acquedotto impostato nel 1947 dopo la trafila di
intralci tecnici, burocratici e finanzieri, finalmente fu inaugurato il
25 settembre 1955, alla presenza delle autorità regionali.
Le
fognature, che in diverse edizioni hanno risanato igienicamente tutto
l’abitato della cittadina.
La
casa comunale che per parecchi anni dall’autonomia era situata in locali
di fortuna, affittati.
Attualmente la Casa Comunale che sorge in via Roma ha subito
miglioramenti e ampliamenti.
Il
Cimitero, inaugurato nel 1955! Era un obbrobrio trasportare al cimitero
di S. Teresa le salme dei nostri defunti (circa 4 Km di cortei…)
La
città degli studi sorta come per incanto al di la del rilevato
ferroviario e che racchiude la scuola elementare, la scuola media, l’Ist.
Tecnico per ragionieri e per geometri e l’Ist. Professionle.
E poi
l’assetto definitivo di tutte le strade intere, asfaltate o ammattonate,
particolarmente la via C. Battisti che porta a Grotte.
Non
ultimo il lungomare che segna un passo avanti nel progresso dell’intera
cittadina.
La villa comunale inaugurata il 14 agosto 1988
Centro
Diurno inaugurato nel 1990
Parco
sub urbano inaugurato nel 1997
Il
Palazzetto dello Sport reso agibile nel 2007
Zona
industriale
Queste
le opere piu’ importanti che i nostri amministratori sono riusciti a
realizzare a prezzo di sacrifici non comuni. E molte altre opere sono in
cantiere e delle quali speriamo presto vedere la realizzazione. Furci in
questi anni ne ha fatta di strada. Qualche nostro emigrante tornato
dopo tanti anni a rivedere il proprio paesino d’origine non l’ha
riconosciuto… e non poteva essere altrimenti.
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