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CHIESA MADONNA DELLE GRAZIE

 

  

O MATRI DI LA GRAZIA

 

 O Matri di la Razia, dolcissima Maria

e fammi cuntenta e sazia st'afflitta anima mia.

Voi foste benedetta, visitastu a Lisabetta,

visitati l'anima mia fino all' ultima agonia.

 

Regina di lu celu, divina e maestà

na grazia io vi cercu datammilla pi carità.

Facitamilla Maria, facitamilla pi pietà

e lu donu ca ricivistu di la Santissima Trinità.

 Cala l'anciulu di lu celu, divina e salutà,

salutatimi a Maria chi nui dicemu l'Ave Maria. 

La devozione alla Madonna delle Grazie costituisce certamente uno degli elementi imprescindibili per la conoscenza della storia religiosa e civile del paese di Furci. In essa affondano riti, storie e tradizioni che hanno caratterizzato per secoli la nostra gente , in esso trovano le radici profonde, i legami culturali e sociali con le altre comunità del territorio ionico; da essa trae origine quella profonda spiritualità che caratterizza la mentalità, i costumi e le scelte dei fedeli.

Cenni Storici

Fonti storiche ufficiali assicurano che la chiesetta delle Madonna delle Grazie esistente già nel 1745 era collocata nell'alveo del torrente Pagliara e che, dopo essere rimasta indenne dalla devastante alluvione del 1763, fu poi distrutta da quella ancor più catastrofica del 1830 che spazzò via l'intero quartiere della Grazia sito forse nella Contrada Palme individuabile, presumibilmente, nell'odierno territorio di Roccalumera.

Successivamente la chiesa fu ricostruita più a monte nella contrada Furci amministrativamente dipendente da Savoca, città che aveva anticamente giurisdizione anche sui Pagliara e Locadi.

L'edificio sacro fu poi restaurato nel 1901, epoca a cui risale anche la splendida statua della Vergine tutt' oggi venerata, e mantenne sostanzialmente inalterato il suo aspetto per molti decenni. Agli inizi degli anni 80 sono stati avviati i lavori per la ricostruzione della chiesa che è stata completata di recente. Già dal 2002 la chiesa della Madonna delle Grazie si presenta completamente rinnovata secondo forme funzionali e moderne che trovano la loro massima espressione nell'artistico ed originale prospetto.

La devozione alla Madonna delle Grazie

Non si è in possesso di documenti probanti ma pare, e comunque ci piace credere che dopo l'alluvione del 1830 sul greto del torrente Pagliara sia stato trovato un quadro raffigurante la Vergine delle Grazie: come dire che anche le forze della natura si fermano davanti a Lei.

Vero o immaginario che fosse l'episodio contribuì certamente a dare ulteriore impulso alla ricostruzione della chiesetta e al conseguente sviluppo dell'intero quartiere. La Chiesa della Madonna delle Grazie rimase per circa un secolo quasi l'unico punto di riferimento religioso dei Furcesi/ giacché gli altri edifìci sacri erano di proprietà privata; in essa si celebravano tutte le funzioni liturgiche e la Santa messa quotidiana. Successivamente, nel 1931 veniva consacrata la nuova Chiesa Parrocchiale dedicata a Maria SS. Del Rosario, che diveniva il cuore pulsante della vita spirituale del paese, grazie soprattutto al carisma ed allo zelo operativo dell' indimenticato Sacerdote Don Francesco Donsì.

Per molti decenni comunque, nella chiesetta della Madonna delle Grazie si mantenne la celebrazione della messa domenicale in orario mattutino e naturalmente di tutte le funzioni connesse con la festività del due luglio.

I fedeli, però forti di spiritualità e di saggezza, non hanno mai sentito questo cambiamento come espressione di una volontà di marginòlizzare il ruolo dell'antica chiesetta ma piuttosto come una scelta motivata dalle crescenti esigenze di sviluppo della comunità Furcese.

E non solo non c'è mai stato un impoverimento della pratica religiosa, anzi grazie alla fede sincera e alla instancabile operosità delle famiglie del quartiere delle Grazie (citiamo per tutte le tré famiglie storiche Dazzi, Mancuso e Trisini) la devozione alla Beata Vergine è rimasta inalterata così come tutte le tradizioni che la accompagnano.

Tutto questo ha ben compreso il nostro Padre Salvatore Sinitò che da quasi dieci anni, con o senza mezzi, intraprende le iniziative più coraggiose in ordine al completamento e alla migliore fruizione della chiesetta; ciò anche per venire incontro alla esigenze del quartiere che si è arricchito di nuove strutture e di nuovi insediamenti abitativi.

Attualmente nella chiesa viene celebrata la Santa Messa ogni mese o in occasioni di particolari ricorrenze ed aventi. Ma non solo. A seguito anche alla costituzione già dal 1998 del gruppo delle Socie della Madonna delle Grazie, la chiesa è luogo di spiritualità e di catechesi ed è perfettamente inserita in tutte le celebrazioni parrocchiali più importanti quali Processioni, Via Crucis, Incontri di preghiera, manifestazioni di solidarietà ecc. Tutto questo ovviamente contribuisce a rafforzare quella profonda devozione alla Madonna delle Grazie che da secoli accomuna gli abitanti di Furci Pagliara, Locadi, Rocchenere, Roccalumera che ogni anno affollano la Chiesa in occasione delle celebrazioni dedicate alla Vergine.

Si stenta quasi a crederlo in questi tempi di "laicismo a tutti i costi", ma è tanta la gente che in un tramonto di inizio estate lascia i propri impegni per correre ai piedi della Vergine ed invocarla con il più antico e dolce degli appellativi, per cercarla tra le pareti del sacro tempio o tra gli antichi vicoli fioriti di gerani;

e Lei è lì, la nostra "Matri a Razia" negli occhi fiduciosi degli adulti nei sorrisi gioiosi dei ragazzi, nei cuori di tutti.

Per questo Eccellenza Reverendissima noi in rappresentanza dell'intera comunità con grande umiltà e fiducia osiamo sperare in una sua prossima visita alla chiesa della Madonna delle Grazie di Furci Siculo per recitare insieme la preghiera che il cuore ci ha suggerito.

La Comunità della Madonna delle Grazie

Alla Madonna delle Grazie di Furci Siculo

nel 100° anniversario del Suo Simulacro 1901-2001

 Vergine Santissima,

Innumerevoli come astri celesti, armoniosi come cori angelici sono gli appellativi con cui,

da duemila anni, l’umanità si rivolge a Te per onorarTi, supplicarTi, ringraziarTi.

Ma per noi furcesi il titolo insostituibile, impareggiabile è da sempre

"Madonna delle Grazie".

Furci non era ancora quando il Tuo sacro Tempio dominava le nostre verdi contrade;

e la memoria si fa storia nel Tuo prezioso Simulacro che, ormai da cento anni, è per noi tutti fonte sicura di serenità e di conforto .

E quando guerre, sofferenze, devastazioni, hanno provato la nostra gente,

Tu, o Madre Santissima, sei sempre stata sicuro rifugio.

Come i nostri padri, anche noi cantiamo " O Matri di la Razia" ,

mentre un brivido di gioia e di emozione percorre il nostro cuore

solo al suono del Tuo dolcissimo nome.

Per cento volte, il Due Luglio, Ti abbiamo visto nel sorriso fiducioso della sposa,

nel volto ansioso del giovane studente, nello sguardo implorante del moribondo che, per l’ultima volta, piegava le ginocchia al Tuo passaggio.

E Tu, o Madre Santa, c'eri e ci sarai sempre,

per ognuno di noi, fin oltre le soglie dell'eternità.

Tu, o Vergine Maria, alba ineffabile di un giorno che non conoscerà tramonto .

A Te o Madre, si rivolgono i tuoi figli devoti per ottenere le sospirate grazie

dal Tuo Figlio Gesù che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen